ASILO
-
A dicembre sono iniziati i lavori per la costruzione di una sede
autonoma per l'asilo di ANANSE VILLAGE. Si tratta di una piccola
costruzione in muratura che potrà ospitare permanentemente
gli
ormai 25 bambini che frequentano regolarmente, e che sarà
attrezzata anche con
un'area nido per gli ospiti più piccoli.
Attualmente l'asilo è sempre
ospitato nella summerhut di ANANSE, spazio capiente in cui
però hanno
luogo
numerose altre attività che a volte si sovrappongono a
quelle dei
bambini, abbiamo quindi deciso di adibire uno spazio apposito
esclusivamente dedicato ai "piccoli".
Attualmente lo staff è costituito da 2 giovani
insegnanti e una cuoca, con orario dalle 08.30 alle 14.30 dal
lunedì al
venerdì. La frequenza è gratuita anche se i
genitori vengono invitati a
contribuire (in denaro o in natura, e secondo le proprie
possibilità)
alla preparazione del pasto che viene giornalmente distribuito ai
bambini.
MICROCREDITO
- La ong femminile Ayeh Kwesi Women Association continua
ormai in
piena autonomia la gestione del microcredito e la produzione dell'olio
di palma. Sfortunatamente, a causa della flessione del prezzo dell'olio
e del mancato pagamento delle rate da parte di alcuni membri, non
è stata possibile la programmata ammissione dei nuovi membri
prevista per il 2009: l'assemblea ha infatti preferito
erogare il
terzo prestito ai membri “anziani” piuttosto che
ammettere
al primo prestito delle nuove candidate. Ovviamente la scelta
è
stata dibattuta, ma alla fine ha prevalso la mozione
“conservatrice” dei membri anziani.... con la
speranza che
il nuovo anno porti condizioni di mercato più favorevoli che
permettano un ulteriore ampliamento dell'associazione.
SOSTEGNO
A DISTANZA
- Continua il sostegno a ragazzi e ragazze con situazioni personali e/o
familiari difficili: dopo la tragica scomparsa di Lidya Efua, una
ragazza stupenda la cui storia ha accompagnato quella di ANANSE fin dai
primi anni, resta un piccolo ospite alla Unity School for the Deaf di
Kibi, a cui si è aggiunto un giovane alunno presso la scuola
informatica di Suhum, e altri tre ragazzi "a bottega" ad Accra,
apprendisti con altrettanti artigiani (meccanico, elettricista e
creatore di batik).
Ovviamente il problema della formazione dei giovani è un
problema notevole, soprattutto nei villaggi, dove alle normali spese
per l'apprendistato (vista la grande concorrenza, in Ghana bisogna
pagare per andare a bottega da qualcuno) si sommano quelle del vitto e
dell'alloggio in città, dal momento che tutti gli artigiani
specializzati degni di questo nome si trasferiscono prima o poi nei
centri urbani.
A nostro avviso, aiutati anche dalla modernizzazione dell'area rurale
(nell'ultimo anno nel distretto di Pabi sono arrivate sia la luce
elettrica che la copertura telefonica di ben due operatori) Pabi
potrebbe essere un'ottima sede per un piccolo centro di formazione
professionale, che potrebbe aiutare numerosi ragazzi che una volta
terminata la scuola obbligatoria non trovano niente di meglio da fare
che andare in città a lavorare come scaricatori, oppure (nel
caso delle ragazze) devono restare al villaggio aspettando che qualcuno
le sposi. Si tratta ovviamente di un progetto molto grande che
richiederebbe sponsor e collaborazioni a molti livelli: speriamo
comunque che in futuro si riesca a trovare l'opportunità e i
mezzi per renderlo reale.
IGIENE
AMBIENTALE-
Da quest'anno sotto la guida del nuovo “development
chief” Nana Ofori, la comunità di Pabi ha iniziato
un'attività mensile di pulizia del villaggio: un
venerdì
al mese gli abitanti organizzano la "corvé" per raccogliere
i
rifiuti negli spazi comuni del villaggio e svuotare i canali di scolo
lungo la strada principale. Recentemente il governo
ha iniziato un
progetto di raccolta dei rifiuti che coinvolge anche i centri rurali,
sebbene non ci sia ancora in Ghana un sistema di riciclaggio per le
tonnellate di plastica che inquinano ormai il Paese.
Durante l'ultima riunione degli elders del villaggio (l'equivalente di
un consiglio comunale) è stato inoltre discusso l'annoso
problema della mancanza dei bagni per la scuola media di Pabi: alunni e
insegnanti devono infatti servirsi dei bagni pubblici, situati a
qualche decina di metri dalla scuola; si tratta di una costruzione
ormai obsoleta e inadeguata, che viene tra l'altro utilizzata anche da
tutte le persone (la maggioranza degli abitanti di Pabi) che non
dispongono di una toilette privata.
Ci auspichiamo quindi, per il prossimo futuro, di poter dotare la
scuola di bagni "dedicati", con una fossa biologica a norma, per un
maggior standard igienico e una maggior praticità d'uso per
allievi e insegnanti.
HEALTH CENTRE
- Continua
la collaborazione con
l'ambulatorio di Brekumanso, che una volta alla settimana invia
un'infermiera al villaggio di Pabi per una mattinata di "presidio
ambulatoriale". La comunità di Pabi si è attivata
per ottenere la costruzione di una "community clinic" simile a quella
di Brekumanso: a inizio dicembre c'è stata una prima raccolta
fondi al villaggio, che ha portato a raccogliere quasi 1000€. Il
costo stimato per la costruzione della struttura è di circa
10.000€. Il ministero della Salute si impegna, nell'ambito del
progetto sulle cliniche rurali, a fornire personale infermieristico e
medicinali una volta completata la costruzione dell'ambulatorio da
parte della comunità. La struttura includerebbe ovviamente il
tanto atteso dispensario farmaceutico che era stato proposto in un
primo tempo.
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Per
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ANANSE
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liberale", l'importo donato potrà essere detratto o dedotto alle
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precedenti norme
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specificando
quale progetto si vuole sostenere
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AGGIORNAMENTI 2008
La grande novità del 2008 a Pabi
è una piccola rivoluzione per il villaggio: l'arrivo della luce elettrica.
Dopo anni di promesse e ritardi, finalmente anche i villaggi che si
affacciano sulla strada che collega le città di Asamankese e
Suhum sono
stati allacciati alla rete nazionale. Speriamo veramente che questo
cambiamento possa contribuire a creare occupazioni alternative
all'agricoltura e a contenere la fuga dei giovani verso le vicine
città.
L'altro
avvenimento che ha segnato le cronache di Pabi ultimamente è
sicuramente meno epocale ma comunque significativo: Alex, fondatore di
ANANSE VILLAGE (e marito di chi scrive) è stato nominato
nkonsuahini
(in inglese “development
chief”), titolo con
cui in Ghana si onora una persona che ha contribuito in modo
particolare allo sviluppo e al benessere di una comunità.
Oltre a
essere un riconoscimento del lavoro svolto da ANANSE VILLAGE in questi
anni, la nomina offre la possibilità di avere un
più diretto rapporto
con le autorità governative locali, perché
proprio il “consiglio dei
chiefs” costituisce l'unica rappresentanza indipendente del
villaggio
presso le autorità istituzionali.
La comunità ha dovuto contribuire
al progetto di "elettrificazione" pagando di tasca propria i lampioni
(ne sono stati forniti "d'ufficio" 3, di cui 2 lungo la strada
asfaltata, quindi alla "periferia" del villaggio). ANANSE VILLAGE ha
deciso di acquistarne privatamente altri 2 (costano circa 200 euro
l'uno, incluso il palo), che sono stati messi in prossimità
del
"centro" del villaggio
PROGETTO DONNE: Il piccolo
centro di produzione dell'olio di palma funziona ormai a pieno ritmo:
le macchine vengono utilizzate sia dai membri dell'associazione, che
devono pagare solamente il gasolio per il funzionamento della macchina
a motore, sia da "esterni" dei villaggi vicini che portano i loro
datteri al centro per la lavorazione pagando circa un euro per ogni
"paiolo" di prodotto da lavorare: in ottobre abbiamo ricevuto la visita
di alcuni funzionari del Ministero dell'Agricoltura, interessati a
monitorare realtà di questo tipo nelle zone rurali. A ottobre sono state
rinnovate alcune cariche del cda dell'Associazione: confermate
presidente e vicepresidente, sono invece cambiate la segretaria e la
tesoriera. In programma per l'anno nuovo c'è anche un breve
corso di
contabilità a beneficio delle capogruppo, cioè di
quelle donne (7 in
tutto) che raccolgono le rate settimanali degli altri membri del
proprio gruppo e le consegnano alla tesoriera: con lo status ufficiale
di ONG l'Associazione ha acquisito infatti l'obbligo della
certificazione del bilancio a opera di un revisore che non apprezza la
nostra contabilità “fai da te”. Il
corso, pagato dall'Associazione,
verrà gestito dal personale del Ghana Development Board for
Small Rural
Enterprises (La commissione nazionale per lo sviluppo delle piccole
imprese rurali) e formerà le partecipanti sui principi della
contabilità e gestione dei registri. Il corso
avrà luogo a
gennaio-febbraio 2009 per un totale di 8 incontri.
PROGETTO ASILO E SOSTEGNO A DISTANZA: Dal
gennaio di quest'anno, in
collaborazione con due insegnanti locali, è iniziato un
servizio di
asilo presso la struttura di ANANSE VILLAGE. Questa esperienza, ancora
a livello sperimentale, è nata in modo quasi spontaneo,
visto l'alto
numero di bambini che circola presso il centro e vista l'insufficienza
delle strutture scolastiche governative presenti a Pabi. Per il momento
abbiamo 35 bambini, tra i 2 e i 5 anni, che vengono ospitati dalle 9
alle 14 dal lunedì al venerdì. L'iscrizione costa
5 euro e include il
servizio mensa giornaliero, a carico di ANANSE VILLAGE. Il contributo
minimo richiesto ai genitori serve, oltre a coprire in parte lo
stipendio degli insegnanti, a creare un impegno da parte delle famiglie
a mandare i bambini con regolarità, cosa che non avviene
quando il
servizio offerto è totalmente gratuito. Durante le ore di
asilo viene
usato l'inglese, in modo da iniziare a far familiarizzare i bambini con
la lingua ufficiale della scuola, che però a casa,
soprattutto nelle
zone rurali, non viene usata. Nei prossimi mesi prevediamo l'acquisto
di materiale ludico-didattico con cui intrattenere i piccoli
sviluppando maggiormente le loro capacità creative.
Continua il sostegno
a bambini e ragazzi con situazioni fisiche e/o famigliari difficili.
Oltre alle rette scolastiche per scuole speciali, quest'anno siamo
riusciti ad aiutare due ragazzi, entrambi orfani di padre, nel loro
avviamento professionale: uno frequenta un corso di formazione in
informatica a Koforidua, capitale della regione, l'altro è
"a bottega"
presso un elettricista di Accra.
AGGIORNAMENTI 2007
PROGETTO DONNE: La AYEH
KWESI WOMEN ASSOCIATION è stata ufficialmente
riconosciuta come ONG
dal Ministero degli Affari Sociali del Ghana!! Dopo una trafila
burocratica interminabile, l'associazione è stata registrata
presso
tutti gli organi competenti. Attualmente (ottobre 2007) i membri sono
44 e grazie a una generosa donazione ci apprestiamo a intraprendere due
nuovi progetti:
* acquisto e messa in opera
di macchinari per la produzione di olio di palma, in modo da avere una
fonte di reddito autonoma
* inizio di un corso di alfabetizzazione per i membri dell'associazione
(per la maggior parte analfabeti).
Questo progetto,
iniziato nel maggio 2005, coinvolge alcune donne di Pabi e dintorni che
hanno avuto la possibilità di avviare un piccolo business, o
di
ampliare un'attività già presente, grazie a un
piccolo prestito di
denaro (dai 50 ai 100 euro a testa). Chi conclude la restituzione
accede a un altro prestito, di importo maggiorato, e così
via.
Le donne sono state selezionate in base al reddito basso, al fatto di
non avere un marito e a seconda dell'attività che volevano
portare
avanti: alcune si sono dedicate alla lavorazione di prodotti locali
(olio di palma, sapone di cacao, kenke), altre al commercio al
dettaglio.
Il prestito è
individuale, ma le beneficiarie sono riunite in gruppi di sei, a cui fa
capo la group leader, che tiene la contabilità e raccoglie
le rate
settimanali.
Clicca
qui per leggere la Costituzione dell'Associazione (in
Inglese)
Il progetto di microcredito,
iniziato nel 2005, coinvolge anche altre due associazioni locali: la PROVIDENCE
ASSOCIATION è un gruppo di auto-aiuto di
persone sieropositive con sede presso la HEALTH
FOR ALL HERBAL CLINIC nel villaggio di Owerem, 1 km circa
da Pabi, mentre la GHANA ASSOCIATION FOR THE BLIND,
distretto West Akym, si trova ad Asamankese, il capoluogo del
distretto, 13 km da Pabi. Attualmente 15 persone stanno beneficiando di
altrettanti prestiti con cui hanno iniziato delle piccole
attività di
commercio.
Dal canto nostro speriamo di poter continuare e ampliare questa
collaborazione.

BREKUMANSO
HEALTH CENTRE L'ambulatorio di
Brekumanso, aperto nel maggio 2004, è una piccola clinica
rurale a
circa 5 km di distanza da Pabi. La clinica, finanziata attraverso il
programma HIPC (Highly Indebted Poor Countries, per la riduzione del
debito di alcuni Paesi in via di sviluppo) venne inaugurata (in periodo
pre-elettorale)
sebbene mancasse totalmente di attrezzature e/o
mobilio.
A gestirlo: un'infermiera
locale, Mrs Winnifred, e due altre
donne (una levatrice tradizionale e una nutrizionista), grazie al cui
impegno il centro ha "preso vita". Oltre
alla collaborazione per il progetto zanzariere
(distribuzione gratuita a tutti i bambini sotto i 5 anni e alle donne
incinte del villaggio di oltre 160 zanzariere trattate con insetticida
per la prevenzione della malaria, con incontri educativi sulla
prevenzione e il trattamento della malaria tenuti da Winnifred
&
Co.), Ananse Village
ha sostenuto il
Brekumanso Health Centre attraverso una raccolta fondi che ha permesso
l'acquisto di una cisterna per l'acqua, un telefono, panche, letti e
altre attrezzature indispensabili, oltre alla creazione di un fondo
emergenza per i casi più gravi di persone indigenti che
hanno bisogno
di essere curate o ricoverate presso strutture più
attrezzate.
PROGETTO
SCUOLA E SOSTEGNO A DISTANZA Finalmente,
quest'anno, grazie a una generosa donazione, abbiamo potuto terminare
la ristrutturazione della scuola media, iniziata 3 anni fa!!! Grazie
anche all'ottimo lavoro dell'insegnante di educazione tecnica, Teacher
Asiedu, e ovviamente dei ragazzi e delle ragazze della scuola, i lavori
sono finalmente terminati con un ottimo risultato anche dal punto di
vista estetico!! Potete guardare i lavori svolti cliccando sulla foto
della nuova scuola nella colonna a sinistra.
A
parte i problemi alle infrastrutture, le gravissime carenze della
scuola locale (pochi insegnanti malpagati e poco preparati, mancanza di
strumenti didattici di base)precludono la frequentazione ai portatori
di handicap fisici o psichici anche lievi.
I bambini fisicamente svantaggiati si
trovano ad affrontare, oltre ai "classici" problemi di movimento e di
accessibilità (concetto sconosciuto in Ghana), anche
pregiudizi sociali
che considerano la disabilità (fisica e mentale) come una
sorta di
"punizione", magari per qualcosa che la famiglia ha fatto. Ovviamente
è
anche difficile trovare (e pagare) strutture in grado di aiutare questi
bambini, che spesso conducono la propria vita "parallela" , senza
nessuna assistenza particolare.
Attualmente Ananse
Village è impegnato nel sostegno a
* una ragazza sorda, che da due anni è
stata ammessa in una scuola speciale
* un bambino sordo, che da quest'anno ha anche lui
iniziato a frequentare la Kibi Unity School for the Deaf
*
un bambino nato coi piedi "torti" (piede equino valgo), che
è stato
operato con successo 3 anni fa e viene ora regolarmente seguito dal
centro ortopedico pediatrico di Nsawam.
Ci sono però altre situazioni
"difficili" nel villaggio, su cui si potrebbe intervenire con un minimo
di fondi. Ananse Village
provvede a cercare le strutture di assistenza, proporle ai genitori e,
se questi accettano, ad accompagnarli in tutte le visite aiutandoli con
le questioni "burocratiche". Prendiamo a carico le spese dei ricoveri e
delle terapie (o degli interventi), così come il trasporto e
il
mantenimento dei bambini nelle strutture.
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